Per i diritti dei bambini e delle bambine girotondo intorno al Comune di Milano
il 26 gennaio 2008 le associazione e i movimenti anti-liberisti che aderiscono al Forum Sociale Mondiale organizzano una catena umana intorno aPalazzo Marino contro l'ordinanza del Comune che nega l'iscrizione dei figli di stranieri senza permesso di soggiorno alle scuole materne e in difesa della Convenzione Onu sui diritti dei bambini
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| Video information | |
|---|---|
| Produced | 2008/01/26 |
| Duration | 5 minutes 53 seconds |
Full description
Quello che segue è il testo della convocazione
Per te i bambini e le bambine hanno tutti/e gli stessi diritti?
Per il Comune di Milano no: i bambini e le bambine non sono tutti uguali,
infatti con una circolare ha vietato agli immigrati senza permesso di
soggiorno di iscrivere i propri figli/e nelle scuole di infanzia
comunali.
Il Sindaco Moratti (contraddicendo l’ex Ministro Moratti)
ha ceduto al ricatto della Lega e invece di farsi garante di percorsi
educativi e di inclusione a vantaggio di tutti/e, alimenta con queste
scelte forme di intolleranza.
Per noi i diritti dell’infanzia sanciti dalla legislazione nazionale e
dalle convenzioni internazionali vengono prima di ogni cosa, ma siamo
convinti che il loro rispetto tornerebbe utile anche a chi ha una
scarsa sensibilità in tema di diritti.
Gianni Rodari
Filastrocca impertinente,
chi sta zitto non dice niente;
chi sta fermo non cammina;
chi va lontano non s’avvicina;
chi si siede non sta ritto;
chi va storto non va dritto;
e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà
Frequentare la scuola d’infanzia è importante per la crescita dei bambini e delle bambine, (le maestre e i maestri della scuola elementare lo sanno bene) e lo è doppiamente per chi deve inserirsi in una realtà completamente diversa da quella di provenienza, per chi deve imparare a scrivere, leggere, contare e relazionarsi utilizzando anche una lingua diversa da quella madre.
Chi invoca maggior sicurezza per la città dovrebbe sapere che l’educazione al rispetto e all’ascolto degli altri inizia a scuola e che l’esclusione danneggia tutti indistintamente (ricordate le banlieues parigine?).
Il Ministro Fioroni ha detto (giustamente) che se il Comune di Milano non tornerà sui suoi passi le scuole dell’infanzia perderanno la “parità” e non riceveranno più finanziamenti dallo Stato. Per il Sindaco sembrerebbe non essere un problema ma l’occasione tanto attesa per mettere in atto un progetto già nell’aria: le scuole dell’infanzia comunali diventerebbero Private a tutti gli effetti e i genitori si troverebbero costretti a pagare rette “di Mercato” per mandare a scuola i propri figli (quest’anno nei nidi, l’utenza del Privato ha superato per la prima volta l’utenza del Pubblico).
Scommettiamo che alle proteste inevitabili dei genitori il Comune scaricherà sul Governo nazionale una responsabilità tutta sua?






